Agosto/Settembre – N. 122/123
di Redazione   

Apertura
Discorso ai bambini della pianura
di Fernando Bandini

Persuasioni

Pomigliano, Italia di Francesco Ciafaloni - La storica anomalia di Pomigliano d’Arco di Rinaldo Gianola - Anche in Sardegna di Maria Grazia Giannichedda - La sopravvivenza del più debole di Enzo Ferrara


Orizzonti
Albert Camus e il nostro tempo

La crisi dell’uomo di Albert Camus - Un uomo è morto, e si pensa al suo volto... di Nicola Chiaromonte - Un’incrollabile affermazione di Jean-Paul Sartre - L’uomo in rivolta e il suo tormento di Alfonso Berardinelli - Camus e noi di Franco Cassano - Le prime pagine di Lorenzo Pavolini - Allora e ora di Francesco Ciafaloni - Oltre Sisifo di Vittorio Giacopini - Arendt e Camus di Stefano Velotti - La caduta di Marcello Benfante - I preti e la peste di Fabio Milana - La dannazione di Caligola di Nicola Lagioia - Una donna, l’adultera di Letizia Muratori - Politica e morale di Marcello Flores - Il nazismo, i tedeschi di Alessandro Leogrande - Algeria e Spagna, patrie possibili di Alessandro Bresolin - L’umano ai tempi del disumano di Caterina Grignani - Camus e Caffi di Marco Bresciani - Camus e Silone di Francesco De Core - Viaggi in Italia di Piergiorgio Bellocchio
Leggi tutto...
 
Discorso ai bambini della pianura
di Fernando Bandini   

Nell’azzurro dell’alba riconosco
le stelle di una volta, ne ricordo anche il nome.
E ritrovo l’erbosa scorciatoia
che costeggia filari di salici e canali,
fino alla vecchia scuola
dove un tempo ho insegnato. Al mio passaggio
riesplode un frullo d’ali: dai loro folti, tremuli
nascondigli di foglie,
come benigni lèmuri che emergano
dai miei anni sepolti, scappano cardellini.

Leggi tutto...
 
Pomigliano, Italia
di Francesco Ciafaloni   

Si potrebbe dire Pomigliano, Europa. Bisogna andare in Brasile, o in Cina, per guardare lo stesso problema da un punto di vista diverso. Ma il caso Pomigliano sarebbe importante, paradigmatico, anche lì. L’affermazione più insensata che sia stata fatta sulla vertenza Pomigliano è quella di Bonanni, secondo cui si tratterebbe di una concessione irripetibile.

Leggi tutto...
 
Camus e noi
di Franco Cassano   

Come sta Camus nel nostro tempo? Che cosa ci può dire nell’epoca in cui il potere si concentra molto meno nelle mani degli stati e molto più in quelle del grande capitale finanziario, che è riuscito non solo a decomporre vecchie aggregazioni democratiche, ma anche a convertirle, almeno in parte, alla propria ideologia individualistica? Non è forse Camus legato al mondo bipolare, in cui con grande libertà intellettuale e insieme a pochi, seppe sottrarsi a tutte le fascinazioni del potere rivendicando il valore della libertà e il diritto/dovere di dire la verità?

Leggi tutto...
 
Un uomo è morto...
di Nicola Chiaromonte   

Un uomo è morto, e si pensa al suo volto vivo, ai suoi gesti, ai suoi atti, alle occasioni vissute insieme, cercando di ricostituire un’immagine per sempre dissolta. Uno scrittore è morto: si riflette alla sua opera, ai suoi libri uno per uno, al filo che li legava, al movimento verso un significato ulteriore che ne faceva delle azioni vive, e si cerca di formare un giudizio il quale renda ragione dell’impulso intimo da cui scaturivano, e che è spezzato.

Leggi tutto...
 
Arendt e Camus
di Stefano Velotti   

Amor mundi: ecco quello che mi sembra il tratto fondamentale che accomuna l’atteggiamento esistenziale e politico della Arendt e di Camus. Il mondo è per la Arendt lo spazio pubblico condiviso che abitiamo insieme, quello che “appare” a tutti, e quello che sfugge, o dovrebbe sfuggire, agli interessi di parte, alle necessità della vita biologica, degli affari privati, dell’amministrazione della famiglia e degli averi, alla sfera dell’oikos, cioè, letteralmente, dell’eco-nomia.

Leggi tutto...