Lo straniero e l'Albania

“Lo straniero” e l’Albania


“Lo straniero” presenta il numero 155


presso l’Ambasciata della Repubblica d’Albania






Mercoledì 5 giugno Goffredo Fofi, direttore di “Lo straniero”, sarà all’Ambasciata della Repubblica d’Albania (in via Asmara 5 a Roma) per presentare l’edizione n. 155 della rivista  dedicata all’Albania. L’incontro è alle ore 18,00 e sarà moderato dalla giornalista Keti Biçoku. Insieme a Fofi interverranno il sociologo Rando Devole, lo scrittore Alessandro Leogrande e il regista Roland Sejko. È previsto un saluto dell’Ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia Sua Eccellenza Prof. Neritan Ceka.


“Lo straniero”, il mensile italiano che si occupa di arte, cultura, scienza e società, fondata a Roma nel 1997 da Goffredo Fofi e pubblicata da Contrasto, ha dedicato il numero 155 all'Albania. La sezione “Paese che vai” propone saggi e interventi  per conoscere meglio il “paese di fronte”. Nel dossier, curato e introdotto dal vice direttore Alessandro Leogrande, ci sono i contributi di Fatos Lubonja, ex detenuto politico, che racconta le metamorfosi del Bllok di Tirana e di Ardian Vehbiu, che con il suo “Dentro l'Europa” analizza il nazionalismo rinascente e il rapporto dell'Albania e degli albanesi con l'Europa. Ardian Klosi, scomparso lo scorso anno, parla dell'ambiente in uno suoi ultimi interventi: “Il paese di plastica”. Rando Devole affronta il tema dell'emigrazione degli albanesi in Italia, dall’analisi dei motivi della fuga fino all'integrazione di oggi. Roland Sejko, invece, neovincitore del David di Donatello con il suo film Anija, che racconta degli sbarchi degli anni '90 in Puglia, analizza il cinema albanese prima e dopo il regime.


Il numero di “Lo straniero” sull'Albania è stato realizzato con il contributo dell'Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce.


 

 

 

Da maggio Lo Straniero disponibile anche in versione digitale.

 

 

 

 

 

Per celebrare l’ingresso della rivista sul web, Lo Straniero pubblica per la prima volta un e-book, in collaborazione con Contrasto. Primavere Arabe sarà disponibile esclusivamente in versione e-book, al prezzo speciale di 2,99 euro.

Primavere arabe è il primo di una serie di volumi con taglio monografico che Lo Straniero dedicherà a temi di politica, attualità, cultura e costume con esclusivi contributi d’autore.

L’e-book Primavere arabe raccoglie tutti gli articoli dedicati alle recenti “primavere” pubblicati da marzo 2011 a febbraio 2012 su Lo Straniero. I testi sono qui riproposti nella versione originale, per poter restituire la loro prossimità agli eventi narrati o analizzati e il farsi dialogo collettivo – articolato spesso tra posizioni diverse tra loro – lungo un anno.

Per la prima volta insieme in un’unica pubblicazione ventiquattro articoli di diversi autori tra cui Marco Ansaldo, Alessandro Leogrande, Béatrice Hibou, Jamil Hilal, Pietro Veronese, Olivier Roy e Franco Cassano. Riconsiderare ciò che è accaduto, mese dopo mese, dalla fine del 2010 fino al 2011 è un’opera necessaria. Lo Straniero ha seguito su ogni numero questi accadimenti. Con reportage, diari sul campo, interviste, editoriali, saggi e traducendo interventi maturati all’interno del dissenso dei paesi del Maghreb.

 

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A soli 18.90 euro in libreria oppure online

Narratore, filosofo, uomo di teatro, giornalista, militante politico, Albert Camus ha segnato il suo tempo come nessun altro scrittore. Gli scritti raccolti in questo volume accompagnati da alcune foto che documentano la sua breve vita e i molti aspetti della sua esperienza, sono un segno di riconoscenza della cultura italiana più esigente verso un maestro il cui insegnamento continua a sembrarci ancora oggi uno dei pochi davvero necessari e attuali. (G.F.)

 

 

I testi sono di Piergiorgio Bellocchio, Marcello Benfante, Alfonso Berardinelli, Marco Bresciani, Alessandro Bresolin, Franco Cassano, Francesco Ciafaloni, Francesco De Core, Marcello Flores, Goffredo Fofi, Vittorio Giacopini, Caterina Grignani, Nicola Lagioia, Alessandro Leogrande, Fabio Milana, Letizia Muratori, Lorenzo Pavolini, Stefano Velotti, con le testimonianze di Albert Camus, Nicola Chiaromonte e Jean-Paul Sartre.

 

 

In copertina:

Albert Camus, Parigi 1944

© Henri Cartier-Bresson/ Magnum Photos