| Premio 1995 – Città di Castello (PG) |
GiuriaPresidente: Goffredo Fofi.
Raul MontanariNato a Bergamo nel 1959, ha pubblicato per Marcos y Marcos i romanzi Sei tu l’assassino e Dio ti sta sognando; per Baldini Castoldi Dalai, Che cosa hai fatto, Chiudi gli occhi, La verità bugiarda, L’esistenza di dio, oltre alle raccolte di racconti Un bacio al mondo (Rizzoli) e È di moda la morte (Perrone). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto per Einaudi la raccolta di testi poetici Nelle galassie oggi come oggi. Covers. Nel cinema ha sceneggiato Tartarughe dal becco d’ascia di Antonio Syxty, per le scene ha tradotto Doppio Sogno e Macbeth e pubblica traduzioni letterarie dalle lingue classiche e dall’inglese. Ha curato per l’editore Baldini Castoldi Dalai l’antologia horror di scrittori italiani Incubi. La motivazione: È l’autore di due romanzi, Il buio divora la strada e La Perfezione, molto originali nel panorama della giovane letteratura italiana. Mettendo a frutto i modelli del noir statunitense letterario e cinematografico, si è dimostrato attentissimo alla costruzione di scritture narrative di forte suspence, alla definizione di personaggi al limite, dietro i comportamenti dei quali si esplicita una riflessione sul tema del male, oggi centrale nell’esperienza che ne fa il mondo, ma che ben pochi scrittori italiani hanno il coraggio o la statura per affrontare. Marco Pesaresi
Alberto RondalliRegista, nato a Lecco nel 1960, dopo qualche esperienza teatrale si è concentrato nella produzione cinematografica che conta, oltre a diversi cortometraggi e documentari, il lungometraggio prodotto da Rai Uno Padre Pio da Pietralcina, e i film Il derviscio e L’aria del lago. Il mediometraggio Quam Mirabilis gli è valso diverse menzioni in Italia e all’estero. La motivazione: Ha realizzato con Quam Mirabilis un film in bianco e nero e a basso costo su alcune monache di un convento di clausura e i loro rapporti. È una storia narrata con grande asciuttezza, con ellissi che dicono e nascondono e lasciano nel “non detto” i sentimenti, le pulsioni fisiche e quelle spirituali. Opera prima segreta e pudica, dal perfetto ritmo visivo, Quam Mirabilis rivela un autore decisamente controcorrente nel quadro del cinema italiano. InternazionaleFondata nel 1993 a Roma, da dodici anni a questa parte la rivista ogni settimana seleziona i migliori articoli usciti sulla stampa straniera offrendo così una finestra sulla cultura, sulla politica, sull’economia, sulla tecnologia e sulla scienza di tutto il mondo.
Daniele Sepe
La motivazione: Si muove con il suo gruppo jazz alla confluenza tra più esperienze e tradizioni: quella del jazz più spericolato, quella della canzone napoletana, quella del folclore campano, quella della musica terzo mondiale. Ma di Sepe si ammira, assieme alla capacità di coinvolgere persone e gruppi nella nascita di una musica “comunitaria”, anche una forte carica ironica e perfino autoironica… Napoli si rinnova restando il terreno di intrecci culturali necessari, autentici e autonomi nel variegato confronto con le tendenze più vitali della musica del pianeta. Sabrina Ferilli
La motivazione: Si è fatta notare con Diario di un vizio di Marco Ferreri in un ruolo di calda vitalità proletaria contrapposto a un protagonista accidioso e abulico, e si è imposta con La bella vita di Virzì conquistando il plauso del pubblico e della critica. La sua avvenenza non è di quelle banali, da televisione o da top model, la sua simpatia non è costruita nelle scuole di recitazione e di public relation, la sua recitazione è basata su un istinto sicuro, sulla capacità di immedesimarsi con intelligenza nei ruoli che affronta. Il suo entusiasmo contagioso si comunica agli spettatori senza fatica. È una diva non diva, oggi diversa da tutte le altre. |

Premio 1995 – Città di Castello (PG)