Premio Premio 1996 – Roma
Premio 1996 – Roma

Giuria

Presidente: Goffredo Fofi
Giuriati: Stefano Benni, Roberta Carlotto, Sabrina Ferilli, Iaia Forte, Piergiorgio Giacchè, Roberto Koch, Paolo Mereghetti, Marino Sinibaldi, Gennaro Tesone, Gianluigi Toccafondo. Il premio, rinominato “La terra vista dalla luna/Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Educative e all’Infanzia”, è stato consegnato dagli assessori Gianni Borgna (cultura) e Fiorella Farinelli (politiche educative) e da due attrici premiate negli anni passati, Sabrina Ferilli e Iaia Forte.

Premiati


 

Arturo Cirillo

Nato a Napoli nel 1968, dopo l’apprendistato teatrale come attore nella compagnia di Carlo Cecchi tra il 1993 e il 1998 - Leonce e Lena, La locandiera, la trilogia shakespeariana di Amleto, Sogno di una notte di mezz’estate, Misura per misura - si è dato alla regia dove, dopo autori contemporanei come Lars Noren e Israel Horovitz, si è impegnato prima nella rivisitazione della tradizione napoletana, con Scarpetta e Ruccello, poi in allestimenti di Copi e Molière. Nel 2007 ha debuttato il suo Don Fausto, una farsa di Antonio Petito.

La motivazione: Attore teatrale napoletano, si è messo in luce in ruoli importanti negli spettacoli di Carlo Cecchi e in altri per una sua vena tra poetico-funambolica e comico-grottesca, particolarmente adatta a interpretare gli autori del teatro contemporaneo e i loro maestri, muovendosi con solido e arguto istinto tra tradizione e modernità come tra inquietudine e humour.


Gabriella Giandelli

Milanese, del 1963, ha cominciato a pubblicare fumetti nell’84 sulla rivista “Alter Alter”, su testi di Lilia Ambrosi per poi collaborare con i maggiori periodoci di genere italiani e stranieri. Sono successivi Silent Blanket, Hanno aspettato un pò poi se ne sono andate, Interiorae, che la vedono anche autrice dei testi. Collabora come illustratrice con diversi giornali e riviste e realizza copertine di libri per Il Melangolo, Einaudi, Mondadori, Baldini & Castoldi. Ha creato anche oggetti di design e decori per stoffe, e si occupa di illustrazioni per l’infanzia: per Topipittori ha illustrato A scuola principessa di Giovanna Zoboli e per Mondadori ha creato il coniglietto Milo, la cui serie di libri è diventata anche un cartone animato.

La motivazione: Autrice di testo e immagini di storie a fumetti – tra cui la più recente e nota è Silent Blanket (Granata Press) – che rinnova la tradizione del noir in chiave esistenziale e con venature fantastiche, è la figura più rappresentativa e nuova di un settore particolarmente importante nella cultura giovanile recente, anche se trascurato dai media, un settore che annovera molti nomi femminili di valore.


Alberto Giuliani

Nato a Pesaro nel 1975, vive e lavora a Milano e ha iniziato a fotografare nell’87. Con i suoi scatti ha documentato i grandi eventi tragici del nostro tempo dalla diaspora del popolo Tibetano, alla guerra in Afghanistan, dalla crisi economica Argentina alle sterilizzazioni forzate in Perù. Nel progetto Next to nothing, sviluppato a partire dal 1999, ha raccolto visioni dalle regioni più remote del mondo. Nel 2003 ha realizzato le immagini di P0 PHOTO per Pirelli, in mostra alla Permanente di Milano.


La motivazione: Fotografo, sa già, pur giovanissimo, muoversi con agilità e passione nel campo della fotografia sociale, girando il mondo alla ricerca di immagini significative, con attenzione e rispetto nei confronti delle realtà esaminate. La fotografia sociale cerca nuove strade, e autori come Giuliani possono contribuire a individuarle e precisarle.


Mano

Fondata a Bologna nel 1996 la rivista è uscita con sette numeri interrompendo nel 2002 le pubblicazioni. Nelle sue pagine si sono concentrati materiali di respiro internazionale: testi da Deleuze, Queneau, Artaud; disegni di Marlene Dumas, Rosmarie Trockel, Margherita Manzelli, Romeo Castellucci, Julie Doucet, Raymond Pettibon; fumetti di David B., David Mazzucchelli, Francesca Ghermandi, Tex Avery, Ben Katchor, Gipi, James Sturm. I due fondatori della rivista hanno continuato separatamente il loro percorso creativo: Giovanna Anceschi è nel 2003 tra i creatori di Domestica art agency, struttura di supporto alla creazione visiva e dal 2005 si impegna a tempo pieno nello studio delle cactacee in habitat, dedicandosi alle ricerche sul campo in Sudamerica; Ricci ha proseguito nel disegno con collaborazioni ed esposizioni in Italia e all’estero, dal 2003 è direttore artistico di “Bianco & Nero”, e insegna al Dams di Gorizia e all’Università delle Arti Applicate di Amburgo dove risiede.

La motivazione: Rivista bolognese di “fumetti, scritti, disegni” è stata fondata da Maria Giovanna Anceschi e Stefano Ricci, che la editano e dirigono con dedizione e passione. Ricci è anche autore di alcuni album di grande interesse, ed è uno dei più originali tra i nuovi talenti del nostro fumetto. “Mano” propone lavori di grandi artisti internazionali assieme a storie e disegni di autori italiani, alcuni assai noti e altri esordienti. L’attenzione alle immagini non esclude quella per le parole e la rivista si pone sin da ora come un punto di riferimento indispensabile per i cultori di grafica, fumetto e disegno, non solo italiani.


 

Tiziano Scarpa

Nato nel 1963 è narratore, drammaturgo e poeta. Numerose le sue pubblicazioni tra il 1998 e il 2007: Corpo, Amore®, Cosa voglio da te, Cos’è questo fracasso? (Einaudi); Amami con illustrazioni di Massimo Giacon (Mondadori); Kamikaze d’Occidente (Rizzoli); le poesie di Nelle galassie oggi come oggi. Covers (Einaudi), scritte in collaborazione con Aldo Nove e Raul Montanari, sono state portate in scena dai tre autori nei teatri italiani. Ha anche sceneggiato fumetti ed è autore di radiodrammi, testi teatrali, testi per la canzone e l’opera lirica.

La motivazione: Veneziano, ha esordito nel romanzo dopo un cauto esercizio della critica, con Occhi sulla graticola (Einaudi), che unisce alla brillantezza formale e all’abile e giocosa costruzione letteraria una spregiudicata capacità di narrare la cultura, i gusti, i sentimenti, la solitudine dei giovani della sua generazione. Lo differenzia dalla recente produzione “alla Pulp Fiction” una straordinaria preparazione linguistica e un’acuta sensibilità per l’inautentico.


Roberta Torre

Regista cinematografica, nata nel 1962, dopo aver girato diversi cortometraggi in video ha fondato una piccola casa di produzione, la Anonimi & Indipendenti, con la quale ha prodotto la maggior parte dei suoi lavori. Tra le sue pellicole a carattere musicale, Tano da morire e Sud Side Stori, musical con Mario Merola e Little Tony che prende piede da Romeo e Giulietta. A quattro mani con Massimo D’Anolfi ha invece scritto Angela. È del 2006 il noir Mare nero con Luigi Lo Cascio e Anna Mouglalis.


La motivazione: Milanese, si è trasferita da anni a Palermo, dove ha saputo raccontare con gli strumenti del video la realtà sociale della città, e la cultura del proletariato meridionale, con sguardo partecipe benché non privo di ironia. Questo sguardo è però del tutto privo del superficiale paternalismo o del superficiale moralismo che caratterizza tante opere del nostro cinema sociale. Quelle di Roberta Torre dimostrano vitalità ed entusiasmo e un’insolita capacità di “leggere” antropologicamente una realtà di cui pochi, tra i nostri artisti sanno occuparsi.


Emanuele Valenti


Nato nel 1974, ha lavorato con Annalisa D’Amato, Andrea De Rosa, Mario Martone, Roberta Torre e Gianluigi Gherzi. Nel 1997 ha costituito insieme a Sergio Longobardi e Daniela Salernitano la compagnia Babbaluck, con la quale ha continuato fino al 2001. Nel cinema è stato diretto da Antonietta De Lillo, Pappi Corsicato, Angelo Pasquini e da Carlo Luglio in Capo Nord. Ha partecipato alle attività del centro sociale Damm di Napoli e dal 2005 collabora con Marco Martinelli al progetto Arrevuoto e al successivo Punta Corsara nel quartiere Scampia.

La motivazione: Attore napoletano, ha interpretato in teatro ruoli difficili e ambigui a fianco di Enzo Moscato e per altri registi. Con intuitiva consapevolezza poetica e con dolce autorevolezza, Valenti si inserisce in una certa tradizione del teatro napoletano, quella dei Ruccello, Neiwiller, Moscato, alla quale offre la sua presenza insolita, magica, conturbante.