Premio Premio 2005 - Tricase (LE)
Premio 2005 - Tricase (LE)

Giuria

Presidente: Emiliano Morreale.

Giurati: Ornella Bellucci, Marcello Benfante, Luigi De Luca, Goffredo Fofi, Piergiorgio Giacchè, Nicola Lagioia, Alessandro Leogrande, Massimo Marino, Alessandra Mauro, Roberta Mazzanti, Andrea Nanni, Fausta Orecchio, Rodolfo Sacchettini, Paola Splendore, Cristina Ventrucci, Luisa Viglietti, Franco Vitelli, Edoardo Winspeare, Dario Zonta. Il premio è stato assegnato all’interno del festival salentino Negroamaro.

Premiati


Egumteatro

Egumteatro è nato a Milano nel 1994 e nel ’98 si è trasferito nella provincia di Siena dove, parallelamente all’attività produttiva, svolge un intenso lavoro sul territorio realizzando laboratori con attori dilettanti, bambini ed ex lungo-degenti dei servizi psichiatrici. Tra gli spettacoli, 2003-2007: Quartett e Hamletmachine di Heiner Müller, Loretta Strong e L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi di Copi, La solitudine nei campi di cotone di Bernard-Marie Koltès e Un anno con 13 lune tratto dal film di Fassbinder.

La motivazione: Un gruppo teatrale che ha i suoi animatori in Annalisa Bianco e Virginio Liberti, la cui riuscita scommessa è di cercare strade nuove per il teatro di regia affrontando i grandi testi del Novecento e dando loro nuova forza, per la capacità di mettersi pienamente in gioco, osando e rischiando.

Fabian Negrin

Nato a Cordoba (Argentina) nel 1963, illustratore e scrittore per bambini collabora con i maggiori editori italiani e stranieri per ragazzi. Fra i suoi lavori, dal 2002: Wizard Tales di Fiona Waters (Pavilion Children’s Books), Una notte di Hanukkah di Isaac Singer (Einaudi Ragazzi), Storia del re Kabul e dello sguattero Gauwauin di Max Jacob (Mondadori). È autore di vari libri, tra cui: Lerolero e altre storie (Mondadori) e Fumo negli occhi (Orecchio Acerbo).

La motivazione: Disegnatore di origine argentina, la cui inesausta fantasia è segnata dall’innesto sull’immaginario europeo adulto o infantile, di forme colori figure di una tradizione lontana, sia popolare che colta, latinoamericana e africana, nell’incontro tra uomini piante animali.


Francesco Munzi

Romano, del 1969, si è diplomato in regia al centro sperimentale di cinematografia. Dopo la produzione di diversi cortometraggi ha realizzato il film Saimir che gli è valso una menzione speciale alla mostra del cinema di Venezia nel 2004.

La motivazione: Regista cinematografico dell’ultimissima generazione, che ha narrato in Saimir il disagio di un immigrato adolescente tra cultura d’origine e italico disordine, tra spinte di sopravvivenza, marginalizzazione, ed esigenze etiche, coi modi di un realismo asciutto e profondo, di salda reazione al conformismo e al disarmo morale del cinema italiano corrente.

 


Sandro e Sandra Ferri

Fondata a Roma nel 1979 da Sandro Ferri con la moglie Sandra Ozzola, la casa editrice e/o, acronimo che sta per Europa Orientale, ha diffuso in Italia dapprima autori dell’Est europeo come Milan Kundera, Christa Wolf, Bohumil Hrabal, poi dal Sud del mondo Pedro Juan Gutiérrez, Chinua Achebe e Abasse Ndione, e anche dai sentieri meno battuti dell’America con Thomas Pynchon e Alice Munro.


La motivazione:
Fondatori e animatori della benemerita casa editrice e/o, che hanno coraggiosamente e spregiudicatamente fondato a New York la casa editrice Europa per proporre alla cultura statunitense una letteratura europea che lì è ignorata, e che gioverebbe agli americani, abituati a colonizzarci, di conoscere.

 


Alberto Cavaglion

Nato a Cuneo vive a Torino, dove lavora presso l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”. Collaboratore di “Belfagor” e di altre riviste di critica letteraria e storia contemporanea, fa parte della redazione de “L’indice dei libri del mese”. Ha curato per Einaudi l’edizione degli Scritti civili di Massimo Mila e il commento a Se questo è un uomo di Primo Levi nel cd rom n. 10 della Letteratura Italiana Einaudi. Nei Meridiani Mondadori ha curato l’edizione dei Racconti di Isaac Singer. Ha inoltre pubblicato nel 2006 Il senso dell’arca. Ebrei senza saperlo (L’ancora del mediterraneo) e Notizie su Argon. Gli antenati di Primo Levi (Instar Libri).

La motivazione: Storico torinese, autore di importanti saggi sulla cultura ebraica italiana e sulla storia del Novecento e, in particolare, del recente La Resistenza spiegata a mia figlia, che reinterpreta e racconta la storia di due anni cruciali per il paese in un momento in cui la strumentalizzazione di un discorso critico sulla Resistenza proposta dalla destra esige messe a punto di massima solidità, lucidità, onestà.

 


Fabrizia Ramondino

Nata a Napoli, classe 1936, la sua produzione narrativa si intreccia all’impegno sociale. Ha pubblicato romanzi, racconti, poesie: per Einaudi, tra il 1983 e il 2004, Storie di patio, Althénopis, In viaggio, Passaggio a Trieste, Per un sentiero chiaro, Arcangelo e altri racconti; per L’ancora del mediterraneo Il libro dei sogni, per Nottetempo Il calore. Ha lavorato anche a sceneggiature cinematografiche: Morte di un matematico napoletano e I vesuviani, entrambi di Mario Martone.

Premio Carmelo Bene a Fabrizia Ramondino, grande scrittrice meridionale di cultura e influenze internazionali, degna allieva di Elsa Morante e di Anna Maria Ortese, militante in passato in campo pedagogico, sociale e politico a Napoli e autrice di inchieste e di antologie che hanno segnato un’epoca (Dadapolis), di romanzi e di racconti, e di recente di due bellissime raccolte di racconti, Il calore (Nottetempo) e Arcangelo (Einaudi), che sono tra le cose migliori scritte sulla “mutazione” meridionale, sul cambiamento che ha investito una società e una cultura e messo la parola fine alla “questione meridionale” così come era stata conosciuta e descritta nel corso di due secoli.