Premio Premio 2004 - Tricase (LE)
Premio 2004 - Tricase (LE)

Giuria

Presidente: Alessandro Leogrande

Giurati: Marcello Benfante, Marisa Bulgheroni, Luigi De Luca, Bruna Filippi, Goffredo Fofi, Piergiorgio Giacchè, Nicola Lagioia, Maria Nadotti, Paola Splendore, Luisa Viglietti, Edoardo Winspeare, Dario Zonta. Il premio è stato assegnato all’interno del festival salentino Negroamaro.

 

Premiati


Sonia Bergamasco

 

Nata a Milano nel 1966, lavora nel teatro, nel cinema e nella televisione. È stata una delle interpreti dell’ultima edizione del Pinocchio di Carmelo Bene (1998). Diretta in teatro da Giorgio Strehler, Massimo Castri e Theodoros Terzopoulos tra gli altri, nel cinema ha lavorato con Silvio Soldini (D’estate), Giuseppe Bertolucci (L’amore probabilmente) e Marco Tullio Giordana (La meglio gioventù). In televisione è stata coprotagonista dello sceneggiato su De Gasperi diretto da Liliana Cavani.

La motivazione: Attrice teatrale e cinematografica, già collaboratrice di Carmelo Bene e particolarmente dedita al lavoro di ricerca sulla voce, spesso in collaborazione con musicisti di originale sperimentazione.
Il Laboratorio Teatrale nel Carcere di Volterra nasce nel 1988 sotto la direzione di Armando Punzo. Tra gli spettacoli, 1993-2007: Marat Sade, The brig, I negri, Orlando furioso, Insulti al pubblico, Macbeth, Amleto, I pescecani, ovvero cosa resta di Bertolt Brecht, P.P.Pasolini, ovvero l’elogio del disimpegno, Pinocchio. Lo spettacolo della ragione. A partire dal 1993 la Compagnia della Fortezza ha potuto rappresentare i propri lavori anche fuori dal carcere e ha ottenuto diversi riconoscimenti.


Maurizio Braucci

 

Nato nel 1966, a partire dal 2000 ha pubblicato romanzi e racconti, curato raccolte (Napoli comincia a Scampia, L’ancora del mediterraneo), realizzato stesure teatrali e radiofoniche (Storia spettacolare di Guyelmo El Pesado e, per Radiotre, il radiodocumentario Che te lo dico a fare? Spazi urbani ed estrema povertà a Napoli e il radiosceneggiato Sala giochi). Ha collaborato con registi cinematografici tra i quali Matteo Garrone, Vittorio De Seta, Leonardo Di Costanzo. È tra i fondatori del Damm, collabora con la redazione napoletana della “Repubblica” e dal 2006 affianca il Teatro delle Albe nella realizzazione a Scampia del progetto Arrevuoto.

La motivazione: Scrittore napoletano che ha narrato in Il mare guasto la difficoltà del vivere nella marginalità economica e legale di un intero quartiere ed è ora autore dei racconti Una barca di uomini perfetti (e/o) in cui approfondisce l’analisi del disagio giovanile in un mondo adulto confuso e malsano, con l’ostinata ricerca di uno stile adeguato.


Daniele Dainelli

 

Nato nel 1967, Crescendo in Bosnia e Il silenzio della sopravvivenza, realizzati nel ’98, sono tra i suoi primi reportage. Poi il progetto Metropolis, una serie di scatti sulle più importanti metropoli del mondo, lo ha portato all’attenzione delle più prestigiose testate internazionali. A New York ha documentato i cambiamenti della città prima e dopo la tragedia dell’11 settembre. Le stanze dell’arte è un lavoro sugli artisti e i loro spazi creativi ed espositivi in Europa e negli Stati Uniti. Ha realizzato una serie di “city portrait” a Mumbai, Nuova Delhi, Tokyo e a Ho Chi Minh City trent’anni dopo la liberazione.

La motivazione: Fotografo livornese che ha documentato, senza mai dimenticare che la fotografia è anche un’arte, la situazione sociale di paesi e abitanti della ex-Jugoslavia, la vita newyorkese prima e dopo l’11 settembre e Le stanze dell’arte, con sapiente e inesausta capacità di invenzione.


Guido Crainz

 

Nato a Udine nel 1947, insegna Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. Ha pubblicato tra gli altri, sempre per Donzelli, Storia del miracolo italiano. Culture, identità, trasformazioni fra gli anni ’50 e ’60, Il paese mancato. Dal miracolo economico agli anni Ottanta, Il dolore e l’esilio. L’Istria e le memorie divise d’Europa e L’ombra della guerra; 1945, l’Italia.

La motivazione: Autore di due importanti saggi storici sull’Italia del miracolo e degli anni dai Sessanta agli Ottanta, editi da Donzelli, che analizzano la disgregazione di un sistema politico e di un’etica della collettività che infierisce oggi nel nostro paese tra grandi incertezze e inedite corruzioni.


Giulio Marcon

 

Romano, del 1959, è stato Segretario per l’Italia del Servizio Civile Internazionale, portavoce dell’Associazione per la Pace e Presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà. È presidente di Lunaria e portavoce della campagna “Sbilanciamoci”. Ha scritto, tra il 2002 e il 2005: Le ambiguità degli aiuti umanitari (Feltrinelli), Le utopie del ben fare (L’ancora del mediterraneo) e Come fare politica senza entrare in un partito (Feltrinelli).

La motivazione: Attivo da anni nelle iniziative pacifiste e solidali più mature e autore di due studi controcorrente sull’ambiguità del terzo settore (Feltrinelli), e sulla storia delle iniziative di volontariato nell’Italia dalla prima guerra mondiale ai nostri giorni, una storia dimenticata che continua però a seminare esempi di “ben fare” (L’ancora del mediterraneo).


Coconino Press

 

Casa editrice nata a Bologna nel 2000 dall’incontro tra Igort, Carlo Barbieri e Simone Romani, pubblica il fumetto d’autore e “Black”, rivista dedicata al noir. Nel 2006 ha curato, con il Gruppo editoriale “L’espresso”, una collana intitolata Graphic Novel. Tra gli autori pubblicati: Gianluigi Toccafondo, Jiro Taniguchi, Gipi, James Sturm, David B., Baru, Gabriella Giandelli, Leila Marzocchi, Stefano Ricci, Sergio Staino, Francesca Ghermandi.

La motivazione: Di Bologna è il suo principale animatore Igort (Igor Tuveri), fumettista di grande talento e di ascolto internazionale, per l’attività editoriale nel campo del fumetto d’autore internazionale, che ha al suo centro una rivista affascinante come “Black”.


Orecchio Acerbo

 

Fausta Orecchio e Simone Tonucci, grafici editoriali, lavorano insieme dal 1997 e nel 2001 hanno fondato la casa editrice Orecchio Acerbo. Tra i circa sessanta titoli: Grand Central Terminal. Rapporto da un paese estinto di Leo Szilard con le illustrazioni di Gipi, Sarah e le balene del colombiano Efraim Medina Reyes, L’ombra e altri racconti, raccolta di novelle di Hans Christian Andersen con disegni di David B., Anke Feuchtenberger, Lorenzo Mattotti, Stefano Ricci tra gli altri, La riparazione del nonno di Stefano Benni con disegni di Spider. La casa editrice ha ricevuto diversi riconoscimenti fra cui tre Premi Andersen.

La motivazione: Una piccola casa editrice di cui sono animatori Fausta Orecchio e Simone Tonucci, per l’intelligenza con cui sa coniugare la propria maestria grafica e l’apporto di illustratori di valore, noti e non noti, con tutta l’attenzione e il rispetto dovuti ai primi destinatari della loro opera: i lettori bambini.


Compagnia della Fortezza

 

Il Laboratorio Teatrale nel Carcere di Volterra nasce nel 1988 sotto la direzione di Armando Punzo. Tra gli spettacoli, 1993-2007: Marat Sade, The brig, I negri, Orlando furioso, Insulti al pubblico, Macbeth, Amleto, I pescecani, ovvero cosa resta di Bertolt Brecht, P.P.Pasolini, ovvero l’elogio del disimpegno, Pinocchio. Lo spettacolo della ragione. A partire dal 1993 la Compagnia della Fortezza ha potuto rappresentare i propri lavori anche fuori dal carcere e ha ottenuto diversi riconoscimenti.

Premio Carmelo Bene alla Compagnia della Fortezza di Volterra, al suo animatore e regista Armando Punzo e ai suoi collaboratori per tutta la storia del gruppo che si concretizza ogni anno in spettacoli indimenticabili, e inconciliabili con le morali correnti, nati dal lavoro intensivo e straordinario con un vasto un gruppo di carcerati, portatori di comunanze o diversità egualmente conturbanti.